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Tutorial

Guida DownloadManager: Componenti Jetpack #1

Oggi vi voglio parlare di un componente della raccolta Jetpack di Android, “DownloadManager”, insieme ad una breve panoramica e guida del suo utilizzo.
Potrete consultare un esempio completo attraverso questo repository di Github. Gli snippet di codice successi saranno presi da questo progetto.
Inoltre, è disponibile su PlayStore l’applicazione di prova che ho creato appositamente come supporto a questo articolo.

Guida DownloadManager: Di cosa tratta?

DownloadManager è un servizio di sistema Android che gestisce i download HTTP di lunga/breve durata. Non richiede implementazioni di librerie aggiuntive, poiché si trova all’interno del’ SDK di Android.
Le applicazioni possono richiedere a questo servizio di scaricare un Uri e di salvarlo in uno specifico percorso, che sia privato dell’applicazione o pubblico.

DownloadManager si occuperà infine di gestire il processo in background di download, delle interazioni HTTP e ripartirà dall’inizio in caso di fallimento o di riavvio del dispositivo.

I permessi necessari

<uses-permission android:name="android.permission.INTERNET" />
<uses-permission android:name="android.permission.DOWNLOAD_WITHOUT_NOTIFICATION" />
  • android.permission.INTERNET
    Necessario per le applicazioni per accedere ad internet.
  • (OPZIONALE) android.permission.DOWNLOAD_WITHOUT_NOTIFICATION
    Necessario per usare DownloadManager senza rendere visibile la notifica (DownloadManager.Request.VISIBILITY_HIDDEN) di download del file. Nel caso si lasciasse la notifica visibile, tale permesso non è necessario.

Come potete vedere, l’utilizzo di questo componente non prevede l’utilizzo di particolari permessi (soprattutto quelli catalogati da Android come “pericolosi”).

Come richiedere un download

Per prima cosa, è necessario creare una istanza della classe DownloadManager. Come tutti i servizi di sistema Android, non viene creata un istanza dal costruttore ma viene richiesta dal contesto:

val downloadManager = context.getSystemService(Context.DOWNLOAD_SERVICE) as DownloadManager

Ora che abbiamo creato l’oggetto, possiamo inviargli una richiesta di download, creando un oggetto di classe DownloadManager.Request.
Questa classe ha l’obiettivo di contenere tutte le informazioni necessarie a DownloadManager per poter gestire il download di un File:

private fun generateDownloadRequest():DownloadManager.Request{

//Creiamo un oggetto DownloadManager.Request e 
//gli passiamo l'url per il download del file
val request:DownloadManager.Request = DownloadManager.Request(Uri.parse("http://url_file.pdf"))
//Impostiamo il titolo della notifica che verrà visualizzata    
request.setTitle(txt_notification_title.editText?.text.toString())
//Impostiamo la descrizione della notifica che verrà visualizzata        
request.setDescription(txt_notification_description.editText?.text.toString())
//impostiamo la destinazione del file, in questo caso sarà nella cartella privata dell'applicazione "Downloads". Il nome del file sarà testFile
request.setDestinationInExternalFilesDir(this, Environment.DIRECTORY_DOWNLOADS,"testFile")
//impostiamo se il download ha il permesso di usare il traffico della rete mobile
request.setAllowedOverMetered(true)
 //impostiamo se il download ha il permesso di scaricare anche in caso fossimo in roaming       
request.setAllowedOverRoaming(true)
 
//Build.VERSION_CODES.N o maggiore: Impostiamo se il 
//download deve partire solo se il dispositivo è in carica         
request.setRequiresCharging(false)
//Build.VERSION_CODES.N o maggiore: Impostiamo se il 
//download deve partire solo se il dispositivo è in
//modalità Idle (inattivo)
request.setRequiresDeviceIdle(false)

//Impostiamo se si visualizza o meno la notifica di download
//
//DownloadManager.Request.VISIBILITY_VISIBLE_NOTIFY_COMPLETED
//Notifica visibile sia durante che a completamento del download
//
//DownloadManager.Request.VISIBILITY_HIDDEN
//Mai visualizzata. Ricordarsi di aggiungere al manifest il permesso
//android.permission.DOWNLOAD_WITHOUT_NOTIFICATION
//
//DownloadManager.Request.VISIBILITY_VISIBLE
//Notifica visibile solo durante il download. A download completato
//scompare
//
request.setNotificationVisibility(DownloadManager.Request.VISIBILITY_VISIBLE_NOTIFY_COMPLETED)

  return request
 }

In questo esempio ho cercato di includere tutti i vari parametri che vi può essere utile modificare, con relativa descrizione nei commenti,

Una volta creata la richiesta, sarà possibile passarla al DownloadManager in questo modo:

val id:Long = downloadManager.enqueue(request)

Molto importante è il valore restituito da DownloadManager.enqueue: Si tratta dell’identificativo che il sistema ha assegnato alla richiesta. Sarà importante per capire quando il download è terminato (Sia nel bene che nel male).

Intercettare il completamento del download

Per capire se il download richiesto è terminato è necessario registriare un receiver nel manifest (oppure anche runtime):

<receiver android:name=".receiver.DownloadManagerReceiver">
     <intent-filter>
        <action android:name="android.intent.action.DOWNLOAD_COMPLETE" />
        <action
android:name="android.intent.action.DOWNLOAD_NOTIFICATION_CLICKED"/>
     </intent-filter>
</receiver>

Le azioni registrate ed inviate da DownloadManager sono:

  • android.intent.action.DOWNLOAD_COMPLETE
    Invia questo evento quando un Download è stato completato.
  • android.intent.action.DOWNLOAD_NOTIFICATION_CLICKED
    Invia questo evento quando l’utente clicca sulla notifica mentre il download è ANCORA in corso.
import android.app.DownloadManager
import android.content.BroadcastReceiver
import android.content.Context
import android.content.Intent
import android.util.Log
import android.widget.Toast
import com.danielebachicchi.jetpackdownloadmanagerexample.utils.DownloadManagerUtils
import com.danielebachicchi.jetpackdownloadmanagerexample.item.DownloadObject

class DownloadManagerReceiver: BroadcastReceiver() {
 
    override fun onReceive(p0: Context?, p1: Intent?) {
        val action:String? = p1?.action
 
        var downloadID:Long = -1

        if(DownloadManager.ACTION_DOWNLOAD_COMPLETE == action){
            //ritirare l'id del download completato
            downloadID = p1.getLongExtra(DownloadManager.EXTRA_DOWNLOAD_ID,-1)

            val downloadManager:DownloadManager = p0!!.getSystemService(Context.DOWNLOAD_SERVICE) as DownloadManager
                
            val downloadObject: DownloadObject? =
                DownloadManagerUtils.queryDownloadManagerObject(
                    downloadManager,
                    downloadID
                )
            //Ora abbiamo l'oggetto con tutte le 
            //informazioni del download, potete
           //fare tutto quello che volete!

        }else if (DownloadManager.ACTION_NOTIFICATION_CLICKED == action){
            downloadID = p1.getLongExtra(DownloadManager.EXTRA_DOWNLOAD_ID,-1)

          //Gestite il caso in cui la notifica del 
          //download di downloadID è stata cliccata
          //dall'utente

        }
    }
}
fun queryDownloadManagerObject(downloadManager:DownloadManager, id:Long): DownloadObject?{

           val cursor:Cursor = downloadManager.query(DownloadManager.Query().setFilterById(id))

            var result: DownloadObject? = null
            if (cursor.moveToFirst())
                result = DownloadObject.fromCursor(cursor)


           return result


        }

DownloadManager.query ritorna un Cursor con le informazioni del download richiesto (tramite l’id dell’oggetto, passato da DownloadManager alla richiesta del download). Se ritorna almeno un risultato si procede alla conversione del Cursor ad oggetto:

import android.app.DownloadManager
import android.database.Cursor
import java.util.*

class DownloadObject (val uri:String,
                      val localUri:String,
                      val bytesDownloaded:Long,
                      val bytesTotal:Long,
                      val id:Long,
                      val title:String,
                      val description:String,
                      val date:Date,
                      val mediaProviderUri:String?,
                      val mediaType:String,
                      val reason:String,
                      val status:Int) {



    companion object{
        /*
        --- DownloadManager Row Example ---
        _id : 45
        mediaprovider_uri : null
        destination : 2
        title : Download Test
        description : Downloading a file for testing Download Manager API
        uri : http://ipv4.download.thinkbroadband.com/10MB.zip
        status : 200
        hint : null
        media_type : application/zip
        total_size : 10485760
        last_modified_timestamp : 1565972803944
        bytes_so_far : 10485760
        allow_write : 0
        local_uri : content://downloads/all_downloads/45
        reason : placeholder
         --- End Row ---*/
        fun fromCursor(cursor:Cursor): DownloadObject {
            val uri = cursor.getString(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_URI))
            
            val localUri = cursor.getString(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_LOCAL_URI))
            
            val bytesDownloaded = cursor.getLong(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_BYTES_DOWNLOADED_SO_FAR))
            
            val description = cursor.getString(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_DESCRIPTION))
            
            val id = cursor.getLong(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_ID))
            
            val date = Date(cursor.getLong(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_LAST_MODIFIED_TIMESTAMP)))
            
            val mediaProviderUri:String? = cursor.getString(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_MEDIAPROVIDER_URI))
            
            val mediaType = cursor.getString(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_MEDIA_TYPE))
            
            val reason = cursor.getString(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_REASON))
            
            val status = cursor.getInt(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_STATUS))
            
            val title = cursor.getString(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_TITLE))
            
            val bytesTotal = cursor.getLong(cursor.getColumnIndex(DownloadManager.COLUMN_TOTAL_SIZE_BYTES))

            return DownloadObject(
                uri,
                localUri,
                bytesDownloaded,
                bytesTotal,
                id,
                title,
                description,
                date,
                mediaProviderUri,
                mediaType,
                reason,
                status
            )

        }
    }

    override fun toString(): String {
        return "DownloadObject(\nuri='$uri'\nlocalUri='$localUri'\nbytesDownloaded=$bytesDownloaded\nbytesTotal=$bytesTotal\nid=$id\ntitle='$title'\ndescription='$description'\ndate=$date\nmediaProviderUri=$mediaProviderUri\nmediaType='$mediaType'\nreason='$reason'\nstatus=$status\n)"
    }


}

Questo è un oggetto di utility creato da me con l’obiettivo di racchiudere tutte le informazioni che DownloadManager possiede per un determinato download, con relativo metodo di wrapping dal Cursor.

Guida DownloadManager: il repository Git e l’applicazione di esempio!

Vi consiglio caldamente di consultare il codice del repository Github o scaricare l’applicazione esempio direttamente dal PlayStore (lasciatemi qualche stella se vi è stata almeno un poco utile e lasciate un commento con il vostro parere, mi piacerebbe sentire la vostra opinione)

Anche oggi è tutto, fatemi sapere se questa guida del componente Android DownloadManager vi è stata utile!

Buon codice a tutti voi!

Pixel art in Android: Come implementarla

Vi devo confessare una cosa. Sono un amante della pixel art. Il fascino retrò degli anni 80, suscita in me sempre grandi emozioni.
Implementare la Pixel Art in Android nelle proprie applicazione è semplice, ma bisogna utilizzare qualche piccola accortezza affinché le proprie immagini non vengano deformate.

Antialiasing: L’incubo della pixel art

da quando la tecnologia si è evoluta, la nemesi della pixel art è sempre stata l’Antialiasing.
L’Antialiasing, fatta eccezione per la pixel art, è una cosa positiva.

Quando un immagine dalle piccole dimensioni viene ridimensionata in una più grande, viene applicata, nella maggior parte dei casi, una tecnica per impedire l’ aliasing (“Gradinatura”, “Scalettatura”): esso consiste nell’ammorbidire le linee smussandone i bordi e migliorando l’immagine.
La pixel art si basa invece sulla “Scalettatura”. Essa è improntata sul far vedere all’utente i pixel che realizzano l’opera.
L’antialiasing, applicata su un immagine in pixel art, la trasforma come se fosse patinata (effetto miope senza occhiali per essere più precisi!), creando un forte disagio all’osservatore.

Dithering

Il dithering è una tecnica che aggiunge all’immagine del “rumore”, minimizzando eventuali distorsioni causate dal ridimensionamento dell’immagine.
In realtà questa tecnica viene usata anche per disegnare in pixel art.
La pixel art si basa sul colorare il singolo pixel di un determinato colore. Come è quindi possibile in un immagine creare delle sfumature?
“Ingannando” l’occhio umano con dei “pattern” (disposizione in un certo ordine dei pixel) che simulino questa graduazione:

Esempi di vari pattern di dithering, usati per creare un effetto sfumatura.

Finché il Dithering è un processo deciso volontariamente dall’autore, nessun problema. Quando il dithering è generato automaticamente dai computer per scalare un immagine, può creare delle mutazioni che rendono l’immagine deformata.
Un immagine in pixel art è creata generando delle simmetrie precise tra i vari pixel. Un solo pixel modificato può rovinare l’intera opera.

Visualizzare Pixel Art in Android: L’approccio sbagliato

Proviamo a visualizzare un icona in pixel art come se fosse un immagine come tante, utilizzando una ImageView. L’icona creata da me è di dimensioni 16×16, e la ridimensioneremo a 160dp:

<ImageView
            android:layout_width="160dp"
            android:layout_height="160dp" 
            app:srcCompat="@drawable/sword"
            android:id="@+id/imageView"/>
Visualizzare un icona in pixel art in una ImageView senza nessun accorgimento
Visualizzare un icona in pixel art in una ImageView senza nessun accorgimento

Come vedete, qualcosa non torna. L’immagine sembra opaca. Questo effetto è l’Antialiasing!
Android tenta di smussare le linee, dato che abbiamo aumentato di dieci volte la sua reale dimensione.

Come visualizzare correttamente la pixel art in Android

Per visualizzare correttamente l’immagine, è necessario creare una Bitmap e disabilitare l’antialiasing su di essa. Creiamo nella cartella drawable un xml “sword_pixel_perfect.xml”:

<bitmap xmlns:android="http://schemas.android.com/apk/res/android"
        android:src="@drawable/sword"
        android:antialias="false"
        android:dither="false"
        android:filter="false"
        >
</bitmap>
  • src
    Specifichiamo l’immagine bersaglio.
  • antialias
    Questa variabile permette la disattivazione/attivazione della tecnica di antialiasing. Impostiamola a false.
  • dither
    Possiamo, con questa impostazione, disattivare i dithering.
  • filter
    FilterBitmap, se abilitato, esegue delle trasformazioni dell’immagine simile all’ antialiasing. Questo parametro si usa quando viene rotata un immagine, in modo tale da ammorbidire le linee.

Ora che abbiamo creato la giusta risorsa, non occorre altro che sostituire l’immagine dell’ ImageView con questo xml:

<ImageView
            android:layout_width="160dp"
            android:layout_height="160dp" 
            app:srcCompat="@drawable/sword_pixel_perfect"
            android:id="@+id/imageView"/>

Ed ecco qua la nostra immagine in pixel art perfettamente visualizzata in una applicazione Android!

Anche per oggi è tutto!
Spero che questa guida vi sia stata utile!
Fatemi sapere cosa ne pensate!

Alla prossima!

Buon codice a tutti!

Guida DBFlow : prima parte

Un elemento che ritengo essenziale per lo sviluppo delle mie applicazioni è una corretta organizzazione e gestione del Database. Estremamente importante è una gestione efficace, veloce e più automatica possibile.Creazione dei Data Transfer Object (dto),relativi controller sono dei compiti molto meccanici e ripetitivi, proprio per questo vi può essere una probabilità di errore nel crearli ed, essendo delle creazioni le quali la maggior parte delle volte sono ripetitive , è sempre meglio automatizzare tutto l’automatizzatile , evitando così molti errori “umani”.
Molte librerie di Object-relational-mapping (DTO) ci vengono in nostro soccorso. Queste librerie si occupano, oltre a gestire le varie connessioni al nostro database localesi assumono al responsabilità di automatizzare la creazione del database, tabelle e dto.
Un altra funzionalità che ritengo importantissima è il query builder, che permette di creare query per interrogare il DB ad “oggetti”,senza scrivere (ma comunque possibile come alternativa) nessuna query nativa.
Oggi analizzeremo una libreria che uso nella maggior parte dei miei progetti Android, la quale mi permette di perdere il meno tempo possibile durante la creazione della struttura/interfacciamento con il database, riuscendo così a concentrarmi su altri aspetti dello sviluppo .
Nel mondo Android esistono varie librerie ORM,in questo articolo vi parlerò di una in particolare che uso in tutti i miei progetti : DBFlow.
In questa parte descriverò come configurare il proprio progetto e il proprio database con DBFLow.

Configurazione Progetto

Per prima cosa è necessario aggiungere le dipendenze delle librerie di DBFLow.
Aggiungere al file build.gradle del progetto il relativo repository :
 
allprojects { 
    repositories { 
        maven { url "https://www.jitpack.io" } 
    } 
} 
Successivamente aggiungere la dipendenza al build.gradle dell’applicazione:
apply plugin: 'com.android.application'

def dbflow_version = "3.1.1"

dependencies {
    ...

    //DBFLow Dependenies
    compile "com.github.Raizlabs.DBFlow:dbflow-core:$dbflow_version}"
    compile "com.github.Raizlabs.DBFlow:dbflow:$dbflow_version}"
}

Per praticità, aggiungo ad inizio pagina la variabile che indica la versione di DBFLOW così, in caso di aggiornamento, non rischio di sbagliare non aggiornando tutti le relative dipendenze.

Dopo una sincronizzazione del progetto, siete pronti a poter usare la libreria!

Creazione e inizializzazione Database

Passiamo ora alla creazione del database, per la creazione del database, create una classe ,nel mio caso nominata “MainDatabase” , che si occuperà di configurare il proprio database:
MainDatabase.java
@Database(name = MainDatabase.DATABASE_NAME, version = MainDatabase.VERSION)
public class MainDatabase {

    public static final String DATABASE_NAME = "db_app";
    public static final int VERSION = 1;


    public static class General{
        public static final String COLUMN_NAME_ROW_ID = "rowID";
    }

    public static class Game{
        public static final String TABLE_NAME = "player";
        public static final String COLUMN_NAME_NAME = "name";
        public static final String COLUMN_NAME_RELEASE_DATE = "release_date";

    }
}
Per associare questa classe al database,è necessaria solamente la annotazione @Database,in cui va specificato il nome del database (senza .sqlite) e la versione del database, necessaria per future migrazioni/aggiornamenti del Database (lo vedremo più avanti).
Per comodità personale all’interno di questa classe creo una classe statica per ogni tabella del mio database per “variabilizzare” i nomi delle relative colonne.
Come ultimo passo, è necessario inizializzare la libreria.Il posto migliore per inizializzala è all’interno della propria classe Application . Create la classe che estende Application e inizializzate la libreria all’interno dell OnCreate :
 
Mainapplication.java
public class MainApplication extends Application {

    @Override
    public void onCreate() {
        super.onCreate();
        FlowManager.init(new FlowConfig.Builder(this).build());
        if(BuildConfig.DEBUG)
            FlowLog.setMinimumLoggingLevel(FlowLog.Level.V);
    }
}
FlowManager.init() è il metodo che si occupa dell’inizializzazione di DBFLow. setMinimumLoggingLevel è un utility per vedere i vari log della libreria.
Per ultima cosa associamo questa classe come Application dell’applicazione.Per fare ciò modifichiamo il file manifest.xml :
<application android:name=".core.MainApplication” ... >
Perfetto,all’apertura della applicazione controllerà se il database esiste esse non fosse presente ,verrà creato .
Di seguito il link del progetto guida che ho creato.
Nella prossima parte descriverò la creazione delle varie tabelle dai bean java!
Alla Prossima!
Daniele.